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GIORGIA PAOLINI

Giorgia is a creative designer who is both artist and engineer, able to balance technology and design without ever losing sight of the most important facet of design: humanity. She owes her design formation to Scuola Politecnica di Design (SPD). SPD was the first visual and industrial design school in Italy. Founded in 1954, SPD has trained thousands of designers and visual communication professionals from forty different countries. The teaching is based on the principles of Gestalt psychology, so it might be considered a successor of Gropius’ Bauhaus tradition. SPD is famous throughout the world for its well-established exclusive teaching method, and its teachers have included: Gio Ponti, Achille Castiglioni and Bruno Munari. Giorgia built on gestalt principles and developed a unique sensibility in capturing emotions and behaviors, using design to engage with them to enhance quality of life and bring human innovation.

Un ingegnere con il cuore da poeta, ovvero razionalità e fantasia. Una sintesi felice e rara che Giorgia Paolini, laurea in ingegneria gestionale al Politecnico, realizza ed esprime al meglio nel design creativo. Un estro brillante, innovativo e fecondo riconosciutole dal mercato e, ufficialmente, dalle istituzioni, con il Premio “MilanoDonna” 2007, istituito dal sindaco Letizia Moratti in onore delle “grandi Donne che nei vari settori hanno contribuito e contribuiscono a fare grande Milano”. Il percorso professionale di Giorgia è originale tanto quanto il suo spirito, sviluppato in una famiglia che certamente le ha lasciato ampi spazi di espressione personale. Ancora universitaria, segue uno stage alla Microsoft presso la quale elabora anche la sua tesi. Si occupa di data base, un aspetto tanto fondamentale quanto molto tecnico dei moderni sistemi informatici. Una volta laureata, Giorgia viene assunta da Microsoft e si occupa di sviluppo di applicazioni per uso interno alla filiale italiana. Diventa esperta del nuovissimo programma Sql Server e si trasferisce in Irlanda, proprio per contribuire alla localizzazione delle prime versioni europee di questa piattaforma. Dall'Irlanda alla casa madre in America, il passo è breve. Giorgia passa sei anni a sviluppare le nuove versioni di Sql Server. Nel 2000, comincia ad occuparsi di marketing dei prodotti Microsoft per aziende e lì viene a contatto con gli studi di design. Con una scelta coraggiosa, nel 2005, Giorgia lascia la Microsoft, rientra in Italia, patria del design, e, dopo 12 anni di esperienza lavorativa, torna sui banchi di scuola. Studia alla Scuola Politecnica di Design di Milano e certamente il suo background ingegneristico le viene comodo per unire estetica a tecnica produttiva. Giorgia consegue un doppio master: interior design e industrial design e la scuola che ha scelto coltiva intensi rapporti con l'industria per abbinare alla didattica la pratica diretta. Comincia a collaborare con la Cappellini, la celebre fabbrica di mobili dall'alto contenuto estetico, già nel gruppo Poltrona Frau, fondata e diretta da Giulio Cappellini, conosciuto internazionalmente come un pioniere del design e scopritore di talenti. Nasce la sua prima creazione, una originalissima e divertente ‘sedia-gonna’, destinata a fare storia, che viene premiata e che le vale lo stage in azienda, ambitissima meta di studenti di tutto il mondo. E per la stessa azienda si occupa ancor oggi di marketing, lavorando al training della forza vendita, alla comunicazione dei nuovi prodotti e alla completa rivisitazione del sito web. Da quel momento la ‘nuova’ vita di Giorgia prende decisamente quota: apre il proprio studio, Paolinidesign, nella centralissima via Cerva, e il primo lavoro è proprio la creazione del premio per MilanoDonna. I vari studi e le molteplici esperienze hanno fatto di Giorgia un designer particolare: ingegneria le ha trasmesso la preparazione tecnica e l’attenzione per i dettagli; le esperienze di management le hanno dato la capacità di guida per far diventare le idee realtà; lavorare nel marketing ha sviluppato la sua sensibilità per i desideri e comportamenti delle persone e le capacità di comunicazione; il design le ha insegnato a indirizzare il talento creativo per creare prodotti con significato per la persona e per la società.*

*tratto dal libro "Le Protagoniste" di Letizia Olivari

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